PANCIOCCOLATO – PANDOLCE AL CIOCCOLATO

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Il pandolce genovese è un dolce tipico del periodo natalizio (ma non solo) della tradizione ligure e genovese in particolare. Esiste sia nella versione lievitata sia in quella bassa, più compatto e friabile, ma gli ingredienti sono gli stessi ovvero uvetta, pinoli, canditi; ingredienti che rendono ricco e gioioso questo dolce. Questa è la ricetta del pandolce basso (che io preferisco ^^) nella sua golosa variante al cioccolato che ha conquistato molti palati negli ultimi anni.
Si può tranquillamente cucinare anche in casa perchè non richiede lievitazione e la procedura è semplice.

Ingredienti per 1 pandolce di circa 600 gr:
– 230 gr Farina 00 + 40 gr ca
– 100 gr burro
– 1 uovo medio/grande intero
– 100 gr zucchero (o 120 gr di zucchero di canna)
– 130 gr di uvetta
– 50 gr di pinoli
– 100 gr ca di Nocciole del Piemonte
– 130 gr di cioccolato fondente
– 1/3 di bicchiere di rum
– 2 cucchiaini di Acqua di fiori di arancio
– 1/2 busta lievito
– 1 cucchiaino pieno di Miele millefiori

Procedimento:
Per prima cosa mettere ad ammollare l’uvetta, lasciarla a riposare in una terrina con un poco di rum.
Lavorare bene il burro ammorbidito con lo zucchero con una spatola di legno o acciaio o con la planetaria. Lavorare per almeno cinque minuti per avere un bello spumone bianco dentro la terrina. Aggiungere l’uovo intero e lavorare ulteriormente il composto.

Incorporare poi 230 di farina setacciata poco alla volta insieme al lievito. Lasciare circa 40 gr di farina da parte.

Lavorare per bene il composto, quindi addizionare pian piano il rum e l’acqua di fiori di arancio (2 cucchiaini circa). Incorporare infine anche il miele di bosco.

Passare l’uvetta nella rimanente farina e aggiungila all’impasto. Unire quindi i pinoli e continuare ad amalgamare.
Nel frattempo tostare le nocciole del Piemonte su una padella. Quindi metterle in un pezzo di stoffa e frantumarle grossolanamente con il batticarne (potete anche acquistare le nocciole già frantumate, granella di nocciole) ed aggiungerle al composto.

Infine spezzettare (ma non a pezzi troppo piccoli) il cioccolato ed aggiungetelo.

A questo punto, se state lavorando a mano, conviene abbandonare la spatola ed usare le mani (se il composto è morbido utilizzare ancora la spatola), se utilizzate una planetaria non è necessario.

Accendere il forno a 160° ventilato, stendere la carta da forno su una teglia, sistemare il composto dando una forma rotonda e un pochino alta. Infornare per un’ora circa mettendo sulla teglia anche un pentolino d’acqua affinché il pandolce non si secchi troppo.

Sfornare (vale la prova stecchino), lasciare raffreddare e, se volete, spolverizzare con zucchero a velo.

Consiglio:
– La stessa ricetta è utile per cucinare il classico pandolce genovese basso: basta eliminare il cioccolato e le nocciole del Piemonte ed aggiungere canditi a vostro piacere.
– Il pandolce si conserva anche per molti giorni, è quindi molto adatto per regali natalizi golosi. Con le stesse quantità (o anche metà dose) potete infatti preparare tanti piccoli pandolcini da confezionare singolarmente. Potete anche fare i pandolci scuri sostituendo circa 90 gr di farina con cacao amaro in polvere.
– L’acqua di fiori di arancio si trova nelle drogherie specializzate, se possibile evitare quella da supermercato che è un composto non naturale e non fornire un buon aroma

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